Istituto di Medicina dello Sport FMSI di Torino
Centro di Eccellenza Federale per la Ricerca in Medicina dello Sport



Bambini a Torino: ricerca sullo stato di salute e di efficienza fisica”

Anno scolastico 2006-2007


Il 27 Aprile alle h.12.00 , presso il Municipio di Torino, ha avuto luogo la presentazione del volume relativo all’ultimo aggiornamento della ricerca che l’ Istituto di Medicina dello Sport di Torino , da circa 30 anni, porta avanti in collaborazione con l’Assessorato allo Sport e Tempo Libero  e con la Direzione Scolastica Regionale.

Il progetto prevede la possibilità, per migliaia di studenti del primo anno della scuola media inferiore, di effettuare gratuitamente un check up medico sportivo presso l’Istituto. Tale monitoraggio offre un quadro generale ed aggiornato sullo stato di salute dei ragazzi, sia per il medico sportivo che ne valuta l’idoneità e l’attitudine allo sport, che per l’educatore fisico e l’amministratore civico che ne devono organizzare le attività.


Riassunto

Il costante monitoraggio dello stato di salute dei bambini è un elemento importante di prevenzione poiché molte delle patologie potranno tradursi in anomalie dell'età adulta significative per morbilità e mortalità. Nella società ad alto sviluppo socioeconomico alcune patologie sono scomparse e i disturbi dell'alimentazione riguardano per lo più un eccesso qualitativo o quantitativo, preoccupante perché in progressivo aumento secondo segnalazioni provenienti da molti paesi industrializzati, anche solo in tempi relativamente recenti. Le caratteristiche dell'aria, del cibo e dell'acqua possono avere effetti più marcati in un organismo in sviluppo che negli adulti. Abitudini più sedentarie connesse ad una diversa organizzazione del tempo libero ed alla pericolosità dell'ambiente esterno possono concorrere a determinare il declino dell'efficienza fisica.

Questo studio nasce con l'intento di aggiornare i dati, precedentemente raccolti, sulle condizioni fisiche dell'eterogenea popolazione in età evolutiva, compresa tra i 10 e i 12 anni, abitante in una grande area urbana quale è quella di Torino. I controlli medico-fisiologici sono stati effettuati presso l'Istituto di Medicina dello Sport FMSI di Torino nell'ambito del controllo dell'idoneità alla pratica sportiva e della valutazione funzionale dei ragazzi frequentanti il 1° anno di scuola media inferiore di 69 differenti istituti nell’anno scolastico 2006-2007. Sono stati presi in esame globalmente 6452 ragazzi, di cui 3380 di sesso maschile e 3072 di sesso femminile. I dati sono stati ottenuti attraverso un questionario compilato dalle famiglie e direttamente dalle visite cliniche e dalle prove funzionali eseguite. I vari parametri sono stati paragonati a quelli ottenuti negli anni precedenti ed in particolare negli anni scolastici 1996-97 e 2001-02.

Dalla raccolta dei dati anamnestici risulta che il 65,2% dei maschi pratica almeno uno sport, tale percentuale risulta leggermente più bassa per le ragazze 62%, mentre l’impegno in ore settimanale per maschi e femmine è sovrapponibile, 3 ore circa in media. Lo sport che continua a raccogliere i maggiori consensi tra i ragazzi è il calcio (38%) seguito, a notevole distanza da nuoto (16,5%) e pallacanestro (14,5%), ed a livelli percentuali minori da arti marziali in genere (2%) e dalla pallavolo (3,5%). Le ragazze, invece, presentano una più equilibrata ripartizione tra la danza ( 28,03%), il nuoto (21,5%) e la pallavolo (16,5%) seguono a distanza come numero di partecipanti ginnastica, in special modo la ginnastica artistica (5,7%) e ritmica (1,5%), pallacanestro (3,3%), pattinaggio su ghiaccio artistico o di velocità (3,3%), tennis (3,2%).

L’incidenza delle malattie infettive appare legato all’uso delle vaccinazioni, infatti mentre si può rilevare una riduzione drastica dei casi di morbillo, quelli di varicella evidenziano un aumento progressivo sin dai primi anni ’80 (vaccino solo consigliato ad adolescenti ed adulti in situazioni di rischio). Andamento analogo è evidente anche per altre vaccinazioni raccomandate per cui la prevalenza di pertosse è passata negli ultimi 10 anni da circa il 40% dell’anno scolastico 1996-97 al 9%, quella di rosolia dal 39% al 6%, quella di parotite dal 49% al 12%, la prevalenza di epatite B da 0,35 a 0,05%. Abbiamo rilevato in funzione delle informazioni fornite dai genitori sul questionario anamnestico una prevalenza di allergie complessive (respiratorie, cutanee ed alimentari) del 5,9% nei maschi e del 4,5% delle femmine. I soggetti in terapia antiallergica risultano attualmente il 1,48% dei maschi ed il 0,94% delle femmine e sono aumentati dal 96-97 di 2,2 volte per i maschi e 2,5 per le femmine e dal 2001-02 del 1,5 ed 1,2 rispettivamente. Fra i fattori responsabili vanno ricordati le condizioni ambientali, l’inquinamento atmosferico ed il consumo di molti additivi e conservanti che si trovano nei cibi. Altre patologie anche relativamente rare presentano invece un incremento importante come nel caso del morbo celiaco dove siamo passati da una prevalenza del 0,03% dell’anno scolastico 1996-97 a valori attuali di 0,15 nei maschi e 0,23% nelle femmine. In questo caso si tratta del miglioramento dei metodi diagnostici che consentono l’individuazione più precoce della patologia prima che si manifestino sintomi patognomonici importanti. Sono anche in progressiva e netta riduzione gli interventi chirurgici per quanto attiene alle tonsillectomie ed appendicectomie, segno di una maggior attenzione nella selezione dei casi in cui risultano strettamente necessari, ma anche di una riduzione della gravità delle affezioni.

Per quanto riguarda l'apparato scheletrico abbiamo notato un incremento ai controlli attuali delle deviazioni del rachide sul piano frontale che sono risultate interessare complessivamente, come atteggiamento o come vera scoliosi, il 9,9% delle femmine ed il 7,0% dei maschi.

L'incidenza di carie dentarie presenti al momento della visita è stata del 7,8% nei maschi e del 6,9% delle femmine. Il trattamento è risultato già in atto nel 20% circa dei soggetti affetti.

Una rilevante percentuali di soggetti, 21,1% dei maschi e 23,5% delle femmine presenta un deficit dell'acuità visiva con valori minori di 8/10 all'occhio destro e sinistro. Questi dati sono sovrapponibili ai controlli precedenti.

Osservando i dati antropometrici possiamo rilevare che continua il trend di incremento della statura dei ragazzi di 11 anni di Torino come pure del peso. Prendendo in considerazione i valori del BMI ed applicando i parametri di “cut-off” per l'età secondo gli standard internazionali, sono risultati obesi il 6,5% delle femmine ed il 9,3% dei maschi. Entrambi i valori sono in discesa rispetto ai dati dell'anno scolastico 2001-02 (7,5% e 11,1% rispettivamente).

La valutazione funzionale ha evidenziato valori medi del massimo consumo di O2 indiretto di 37,3 ml∙ kg-1 ∙min-1 (ds 5,7)  nei maschi e 35,5 (ds 5,3) nelle femmine con un trend in lieve riduzione rispetto agli anni precedenti. La funzionalità ventilatoria espressa dal volume espiratorio massimo al secondo (VEMS) normalizzato per il cubo della statura è risultato nei maschi di 662 ml∙ m-3 (ds 101) e di 634 (ds 97) nelle femmine. Anche questi valori sono risultati in riduzione negli anni. La forza muscolare normalizzata rispetto al peso espressa come somma di 3 gruppi muscolari (prensori della mano, estensori del tronco ed estensori del ginocchio ) ha presentato valori di 23,5 N∙kg-1 nei maschi e 20,4 nelle femmine, simili a quelli rilevati agli anni precedenti.

L'efficienza fisica della popolazione esaminata appare in riduzione , specie per i parametri aerobici. Questo aspetto è correlabile alla ridotta attività motoria quotidiana per variazioni dello stile di vita (tempo libero, tipo di giochi, modalità di spostamenti).  L’efficienza fisica è stata anche  valutata considerando lo sviluppo puberale, la pratica di attività sportiva ed il sovrappeso. In particolare si è rilevato che i soggetti obesi evidenziano rispetto ai soggetti normali indipendentemente dal sesso valori più elevati di pressione arteriosa e valori inferiori di massimo consumo di ossigeno, di funzionalità respiratoria e di forza muscolare.

Gli sforzi fatti per controllare l'obesità giovanile sembrano aver dato i primi frutti almeno a Torino. Ulteriori iniziative debbono essere prese per aumentare la pratica motoria non solo a scuola ma anche nel tempo libero (spazi liberi ed organizzati, eventi ludico-motori, coinvolgimento delle famiglie).

COMUNICATO STAMPA

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       IMSTO 2008

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